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Le 10 Professioni Più Richieste in Italia nel 2026
Classifica con Dati Ufficiali

Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026 — di Lexbridgee

Quali lavoratori cercano davvero le aziende italiane nel 2026? Secondo il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, il 43% dei profili ricercati è di difficile reperimento. Ecco la classifica delle 10 professioni più richieste, con i dati di difficoltà e le indicazioni per candidarsi anche dall'estero.

43%
Profili di difficile reperimento
55%
Difficoltà operai specializzati
-22,4%
Deficit infermieri vs fabbisogno
497.550
Ingressi Decreto Flussi 2026-28

In sintesi: le professioni più richieste in Italia nel 2026 sono concentrate in sanità, manifattura specializzata, edilizia, logistica, ristorazione, agricoltura e assistenza familiare. Sono in gran parte lavori manuali e tecnici che le imprese non riescono a coprire con candidati già presenti in Italia — ed è per questo che il Decreto Flussi prevede quasi mezzo milione di ingressi legali nel triennio 2026-2028.

La classifica delle 10 professioni più richieste

#ProfessioneSettoreDifficoltà di reperimento
1Infermieri e OSSSanità e assistenzaFino al 66% (tecnici salute)
2Saldatori e carpentieri metalliciMetalmeccanicaOltre il 60%
3Meccanici e manutentoriIndustriaOltre il 70%
4Elettricisti e installatoriImpiantisticaOltre il 55%
5Autisti di mezzi pesantiTrasportiCarenza cronica nazionale
6Muratori e operai ediliEdilizia~55% (operai specializzati)
7Cuochi, camerieri, pizzaioliRistorazione e turismo~32%
8Magazzinieri e addetti logisticaLogisticaAlta, in crescita
9Braccianti e operai agricoliAgricoltura88.000 quote stagionali/anno
10Badanti e assistenti familiariAssistenza domiciliare10.000 quote dedicate fuori quota

Fonte: elaborazione Lexbridgee su dati Sistema Informativo Excelsior (Unioncamere – Ministero del Lavoro), bollettini 2026, e DPCM 2 ottobre 2025 (Decreto Flussi 2026-2028).

1. Infermieri e operatori socio-sanitari

Il deficit più grave d'Italia

L'Italia ha una carenza di infermieri stimata nel 22,4% rispetto al fabbisogno nazionale. Nel quinquennio 2025-2029 il settore salute richiederà tra 417.000 e 443.000 operatori: infermieri, OSS, assistenti domiciliari, fisioterapisti e tecnici sanitari. La difficoltà di reperimento per i tecnici della salute raggiunge il 66%. Chi ha qualifiche sanitarie riconosciute trova lavoro stabile in tempi molto brevi.

2. Saldatori e carpentieri metallici

Manifattura in cerca disperata

La metalmeccanica italiana — dalla cantieristica navale alle carpenterie — non trova saldatori qualificati (TIG, MIG/MAG, elettrodo). La difficoltà di reperimento per gli operai specializzati è al 55%, con punte oltre il 70% per le figure più tecniche. Certificazioni e esperienza documentata accelerano molto l'assunzione.

3. Meccanici e manutentori industriali

Oltre il 70% di difficoltà

Meccanici, manutentori e fabbri sono tra le figure in assoluto più introvabili secondo Excelsior: la difficoltà di reperimento supera il 70%. Le aziende cercano sia manutentori meccanici tradizionali sia figure con competenze elettromeccaniche per impianti automatizzati.

4. Elettricisti e installatori di impianti

Spinti dalla transizione energetica

Tra fotovoltaico, pompe di calore e ristrutturazioni, la domanda di elettricisti e installatori è in crescita costante e la difficoltà di reperimento per le figure tecniche di impiantistica supera il 55%. Esperienza su impianti civili e industriali è il requisito più richiesto.

5. Autisti di mezzi pesanti

La colonna della logistica

In Italia mancano decine di migliaia di camionisti: l'età media degli autisti è alta e i giovani non entrano nel settore. Le aziende di autotrasporto assumono anche dall'estero, con percorsi per il riconoscimento o il conseguimento della patente CE e della CQC.

6. Muratori e operai edili

Edilizia e infrastrutture

L'edilizia è tra i settori espressamente inclusi nelle quote non stagionali del Decreto Flussi (76.200 posti l'anno nel triennio 2026-2028). Muratori, carpentieri edili, ferraioli e gruisti sono richiesti in tutta Italia, in particolare nel Nord.

7. Cuochi, camerieri e pizzaioli

Ristorazione e turismo

Il settore turistico-alberghiero ha un tasso di difficoltà di reperimento di circa il 32% per cuochi, camerieri e pizzaioli, e dispone di una quota dedicata negli ingressi stagionali (88.000 posti l'anno insieme all'agricoltura). L'esperienza in cucina italiana o internazionale è molto apprezzata.

8. Magazzinieri e addetti alla logistica

E-commerce in espansione

La crescita dell'e-commerce ha moltiplicato la domanda di magazzinieri, mulettisti e addetti al picking. Sono ruoli con formazione rapida e forte richiesta nei poli logistici di Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio.

9. Braccianti e operai agricoli

88.000 quote stagionali l'anno

Raccolta frutta, vendemmia, olivicoltura e serre: l'agricoltura assorbe la parte più grande degli ingressi stagionali del Decreto Flussi. I contratti durano da 3 a 9 mesi e il datore può richiedere il lavoratore anche per le stagioni successive (stagionale pluriennale).

10. Badanti e assistenti familiari

10.000 posti fuori quota

Con l'invecchiamento della popolazione, l'assistenza familiare ha quote dedicate fuori dal contingente generale: 10.000 ingressi per badanti e assistenti di persone anziane o con disabilità. Le famiglie italiane sono datori di lavoro a tutti gli effetti nella procedura.

Come candidarsi dall'estero per questi lavori

Per i cittadini extra-UE il canale legale è il Decreto Flussi: serve un datore di lavoro italiano che presenti la domanda di nulla osta. In pratica il percorso è questo:

  • Crei un profilo professionale completo con esperienza, qualifiche e un video di presentazione.
  • Il profilo viene verificato (documenti ed esperienza) e diventa visibile alle aziende italiane.
  • Un'azienda ti seleziona e presenta la domanda al click day; ottenuto il nulla osta, richiedi il visto.

Su Lexbridgee l'iscrizione è gratuita per i lavoratori. Le aziende italiane cercano nel database proprio le professioni di questa classifica. Crea il tuo profilo in 5 minuti →

Domande frequenti

Quali sono le professioni più richieste in Italia nel 2026?

Infermieri e OSS, saldatori, meccanici e manutentori, elettricisti, autisti di mezzi pesanti, muratori, cuochi e camerieri, magazzinieri, operai agricoli, badanti. Il 43% dei profili ricercati dalle imprese è di difficile reperimento (Excelsior-Unioncamere, 2026).

Serve la laurea per i lavori più richiesti?

No, nella maggior parte dei casi. 8 professioni su 10 della classifica richiedono qualifiche tecniche, certificazioni o esperienza pratica, non un titolo universitario. Fanno eccezione le professioni sanitarie, che richiedono titoli riconosciuti in Italia.

Un cittadino extra-UE può essere assunto per queste professioni?

Sì, tramite il Decreto Flussi 2026-2028 che prevede 497.550 ingressi nel triennio: 88.000-90.000 stagionali l'anno (agricoltura e turismo) e 76.200 non stagionali l'anno (edilizia, meccanica, logistica, assistenza e altri settori).

Conoscere l'italiano è obbligatorio?

Non è un requisito legale per il visto, ma aumenta molto le possibilità di essere selezionati. Una conoscenza base (A2) è spesso sufficiente per i lavori manuali; per la sanità è richiesto un livello più alto. Lexbridgee offre corsi di lingua dedicati.

Fonti

Fai parte di una di queste professioni?

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